Gruppo Scout Vobarno


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B.P.

FARE DEL PROPRIO MEGLIO

L'ultimo spettacolo che ho visto nei nostri territori d'oltremare durante il mio giro attorno al mondo è stata la vetta della "Table Mountain". Una nuvola uscita fuori dal cielo terso ed azzurro l'aveva coperta proprio prima che la nostra nave salpasse dal porto di Città del Capo, e mentre scivolavamo verso il largo con la poppa verso terra, nulla era visibile dietro una cortina di nubi. Ma via via che ci allontanavamo sempre più fino a perdere la vista dalla riva, apparve sopra la nuvola la sua possente vetta grigia, proprio come se avesse voluto darci un sorridente addio prima che la nave si allontanasse per sempre. Molte e molte volte ho visto la vecchia montagna, ma ogni volta mi sembra che essa abbia qualcosa di umano, e qualcosa di divino.
Sono stato in Sud Africa otto volte. Ogni volta ho cominciato la mia visita all'ombra della grande montagna, per addentrarmi poi nel veld fino a luoghi assai distanti, per compiere le missioni che mi erano affidate, talora sotto il sole, talora sotto la pioggia; spesso in buona salute, talvolta malato.
Talora il lavoro era difficile o spiacevole, talora facile e divertente: in ogni caso andava fatto. E poi, alla fine di esso, tornavo alla vecchia montagna. Ogni volta, scendendo al sud, non vedevo l'ora di scorgere la sua vecchia testa accidentata, e il viaggio mi pareva terminato solo quando mi riposavo nuovamente sulla sua spalla.
In tutto ciò ho sempre visto un'immagine della nostra esistenza. Iniziando dalla mano del Creatore, partiamo per il nostro viaggio nel mondo, talora nei guai, talora nella prosperità; talora lodati, talora criticati; talora dovendo affrontare le più grandi difficoltà, altre volte trovando che le cose vanno lisce come l'olio. Ma alla fine, che abbiamo agito bene o male, torniamo al nostro Creatore.
Alcuni che hanno fatto il male hanno paura di tornare al Creatore: hanno paura di morire.
Ma chi abbia
fatto del suo meglio ritorna senza aver paura; egli può in piena verità dire a Dio: "Ho cercato di fare il mio dovere; ho fatto del mio meglio", e nessuno può fare più di questo. Ed egli può andare al riposo stanco, ma soddisfatto.
Per uno scout la cosa è facile. Egli sa che il suo dovere è di fare del suo meglio per osservare:
La sua Promessa scout;
La Legge scout.
Ricordatevi del contenuto della Promessa e della Legge e cercate di metterle in pratica.
Così avrete fatto il vostro dovere.

Da Boy Scouts Beyond The Seas, 1913

"Table Mountain" - Cape Town - Sud Africa.


GUIDA LA TUA CANOA

Quando, da ragazzo, cominci il viaggio della vita, sei naturalmente portato a pensare di essere solo uno tra tanti, e a credere quindi che la cosa migliore da fare sia di seguire la maggiornaza.Questo modo di pensare è completamente sbagliato. Ricorda che tu sei tu. Sei tu che devi vivere la tua vita e, se vuoi riuscire a raggiungere la felicità, devi essere tu a guadagnartela. Nessun altro può farlo per te.E, nel viaggio della vita, devi spingere la tua canoa con la pagaia, non remare come in una barca. La differenza è che, nel primo caso, tu guardi davanti a te e vai sempre avanti, mentre nel secondo non puoi guardare dove vai e devi affidarti ad altri che reggono il timone, col risultato che puoi cozzare contro qualche scoglio prima di rendertene conto. Molta gente tenta di remare attraverso la vita in questo modo. Altri ancora preferiscono una navigazione passiva, facendosi trasportare dal vento della fortuna o dalla corrente del caso: è più comodo che remare, ma è ugualmente pericoloso. Io preferisco uno che guardi davanti a sé e sappia condurre la sua canoa, cioè si apra da solo la propria strada. Guida da te la tua canoa, non contare sull'aiuto degli altri. Stai partendo dal ruscello della fanciullezza per un viaggio avventuroso; di lì passerai nel fiume dell'adolescenza; poi sboccherai nell'oceano della virilità, per arrivare al porto che vuoi raggiungere.Sulla tua rotta incontrerai difficoltà e pericoli, banchi di nebbia e tempeste. Ma, senza avventure, la vita sarebbe terribilmente monotona. Se saprai manovrare con attenzione, navigando con fedeltà ed allegra tenacia, non c'è motivo perché il tuo viaggio non debba essere un completo successo, per piccolo che fosse il ruscello da cui un giorno sei partito.


Da La Strada Verso il Successo, 1922

Aggiornato il 10 giu 2017

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